Archivi del mese: marzo 2014

SEGNALAZIONE

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MILANO

poliscritture10a locandina solo copertina

Conversazioni in libreria
Lunedì 24 marzo, ore 20.30
Presentazione del n. 10 della rivista
Poliscritture
Rivista di ricerca e cultura critica

* Nota: Poliscritture è rivista cartacea e sito. Stiamo preparando il n.11 del cartaceo sul tema ‘scienze’ e fra una quindicina di giorni sarà pronto anche il nuovo sito.

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Ennio Abate
Sul femminismo “amorevole”

we_can_do_it___remastered_by_thedrifterwithin-d56rqh1Questa lettera aperta a margine dei commenti sulla conferenza di Lea Melandri(qui) non è una semplice provocazione o dotta elucubrazione, ma un invito a non farla facile su amore e violenza. [E.A.]

 

Care amiche,
sarò franco e diretto. Ma cos’è – alla nostra età – tutta questa recita: amiamoci! amiamoci! Come se fossimo nel fiore della giovinezza e in una corte del Rinascimento. Mi spiace guastare la festa, ma voi sottovalutate e dimenticate com’è il mondo e i rapporti conflittuali  e i mille condizionamenti in cui siamo costretti a vivere e miracolosamente ad amare (quando si riesce). Bastasse il desiderio! Freud che se ne intendeva mi pare che paragonasse uomo e donna a due ricci che a fatica riuscivano a trovare la posizione giusta per non ferirsi con i loro aculei. Spero che questa non sia una discussione per sole donne e non continui su questa falsariga. E perciò qui di seguito dico quello che penso sulla questione. Continua a leggere

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Ennio Abate
Unio. Psicoscrittoio (26 – 33)

1980 ca. PASSANTE anni 80
26. Unio è tornato nella città da cui andò via da giovane. Sale la vecchia scalinata tante volte percorsa: quella dietro al Duomo. È piena di luce mediterranea e tra due muri altissimi e bianchi. Vede quello che vorrebbe vedere: due donne giovani. Una sembra la sua prima fidanzata. Tutta una storia d’incertezze giovanili. L’altra è l’amica di scuola e di palazzo di lei. L’accompagna per un tratto di strada e agevola così i loro incontri furtivi. Sempre. Continua a leggere

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VIDEO PER POETI (2)
Una conferenza di Lea Melandri a Bologna su amore e violenza

E’ una conferenza. Se volete una lezione. Dunque abbastanza lunga. Il tema trattato è però basilare nei rapporti di ciascuno di noi e Melandri è capace di sfatare e demitizzare coraggiosamente anche gli stereotipi secolari dei poeti. Perciò mi pare utile proporla e discuterne. [E.A.] 

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Sandro Bajini
Ad onore delle armi

armi  baijni

apologia

Ai dardi della guerra troiana; alle frecce, avvelenate e no, degli altri popoli; alle clave; ai frangicapo; alle mazze ferrate; a tutte le spade, purché non siano di Damocle; alle daghe dei Daci; alle baionette; alle scuri e alle bipenni; alle draghinasse; alle mannaie; alle misericordie; ai pugnali; alle sciabole; alle scimitarre; alle alabarde; ai brandistocchi; ai mazzafrusti; agli arieti; alle catapulte; alle lance; alle picche; alle ronche; alle serpentine; alle zagaglie; alle ghigliottine; ai temperini, che nella loro modestia possono sempre tagliare una carotide; a tutte le armi nate dopo l’invenzione della polvere da sparo;a tutte le armi che si valgono della scissione dell’atomo; a tutte le armi chimiche. Continua a leggere

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Ennio Abate
Un commento per difendere Di Ruscio dall’abbraccio dei suoi ammiratori

Di RuscioIn occasione dell’uscita dei Romanzi di  Luigi  Di Ruscio (della cui morte nel febbraio 2011 avevo  dato notizia qui e qui) è uscito su LE PAROLE E LE COSE l’estratto di un saggio di Andrea Cortellessa (qui). Ho lasciato il seguente commento. [E.A.]

Il titolo del post («La vergogna delle lettere italiche») mi è parso a prima vista promettente, ma poi che delusione.
Povero Di Ruscio! E poveri, assieme a lui, tutti i suoi «cristi polverizzati» (meridionali per lo più, s’intende) dalla cultura nazional-popolare dei Palmiro!
Povero Di Ruscio trattato a pesci in faccia (altro che pesce d’aprile!) dal Calvino, che già si faceva le ossa per tenere le sue «lezioni americane» al ceto medio internazionalizzatosi sotto le bandiere a stelle e strisce invece che a quelle rosse! Continua a leggere

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Luca Chiarei
Slam poetry: “incastRIMEtrici” (III volume)

incastRIMetrici Vol 3 (Modifica 01_High)Di poetry slam ci siamo già occupati in passato, nel 2009/2010 (qui  e qui). Fa bene Luca Chiarei a richiedere di nuovo un’attenzione non scolastica verso questo fenomeno di ricerca contemporanea,  che viene condotta soprattutto da  giovani ai bordi del mondo della poesia “ufficiale” (per lo più scritta). Qui si tenta di reintrodurre in poesia oralità, spettacolarità e emotività. Evviva allora i giovani e la spontaneità? Andiamoci piano. Se è vero, infatti,  che la distinzione in astratto tra poesia e non poesia è discutibilissima, è anche vero che il pluralismo del “tutto fa brodo” contrappone spesso alle arcigne (e a volte miopi) distinzioni accademiche della tradizione solo una lassista e confusa cacofonia. Il fenomeno ha potenzialità  e rischi. Discutiamone. [E.A.]

E’ uscito in queste settimane il III volume dell’antologia “incastRIMEtrici” a cura d Marco Borroni, Arcipelago Edizioni, che raccoglie la produzione in versi che si può leggere, ma soprattutto ascoltare, all’interno degli eventi di slam poetry che si svolgono in Italia. Un libro, come quelli che l’hanno preceduto, segno di una tendenza che, sia per quantità e tipologia dei soggetti coinvolti sia per qualità dei testi proposti (non tutti ovviamente), merita una riflessione critica che collochi il “prodotto” nel più ampio panorama poetico italiano. Continua a leggere

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