Ennio Abate
Risposta a una vipera

viperaMi hanno segnalato che su FB è apparso  un commento  di una giornalista riferito alla mia recensione del QUADERNARIO 2014 di Lietocolle (qui). Ne pubblico il testo e la mia brevissima replica solo per mettere in guardia da questo stile supponente e sciocco di occuparsi di poesia e di critica. [E.A.]

Mary Barbara Tolusso

28 febbraio · Modificato

Ma chi è questo Ennio Abate? Mai sentito prima, la sua stroncatura al Quadernario è bizzarra, ha falciato praticamente tutti, cioè Ennio più di 3 dovevi salvarne altrimenti non sei credibile (qualche serpe che gira da queste parti glielo riferisca), comunque Ennio non sei dotato di alcuna sensibilità alla lingua (soprattutto riferitegli questo per favore), ma neppure per caso povero Ennio, sei riuscito a pigliare i versi migliori di, che ne so, Patrikios e Villalta per definirne l’insensatezza e la banalità non percependo né la verticalità “orizzontale” di uno né il lirismo materico dell’altro. Ora qualche bravo schiavo di Ennio faccia il copia incolla e lo spedisca a Ennio, sia chiaro anche che con Ennio non sono disposta ad alcun dialogo, già è un privilegio che lo insulti. Gli altri facciano gli eleganti ignorandolo, approvo, io che non lo sono a Ennio che sia dia all’ippica dovevo dirglielo perché poi di fronte a uno che stronca tutti che fai? Una replica critica? Ma per favore. Ennio però è un bel nome per uno che vuole fare il sarto. Ecco. Ti ho dato il tuo attimo di gloria, Ennio.

Risposta:

A Tolusso.

Lei che è così presente sul Web dovrebbe sapere che oggi basta scrivere nome e cognome anche di uno sconosciuto (a lei e agli ambienti da lei frequentati) come me per documentarsi e capire «chi è questo Ennio Abate». Non «qualche serpe» ( dal tono viperesco che usa capisco che molto ha imparato da queste bestiole), ma amici che frequentano FB mi hanno avvertito del suo vomito nei miei confronti. Se, ora che si è liberata lo stomaco, fosse in grado di passare a una replica critica o a un qualche ragionamento, si faccia viva. Mi trova anche su FB. Ennio Abate

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8 commenti

Archiviato in DISCUSSIONI

8 risposte a “Ennio Abate
Risposta a una vipera

  1. A me fa piacere, e mi diverto molto quando rompi le p. in giro per il mondo.

    • Annamaria Locatelli

      …questo intervento di M.B. Tolusso é davvero scostante. Come rivolgersi a una persona senza mai alzare gli occhi per cercare un confronto…solo scontro.

  2. leopoldo2013

    Le rompe ( a ragione ) così bene che prima o poi arrivano questi fuochi d’artificio . Pare però che i fuochisti non vogliano darne un seguito …

    leopoldo attolico –

  3. Giuseppina Di Leo

    A parte la scorrettezza, la cosa più evidente è l’assoluta mancanza di argomenti.

  4. Rita Simonitto

    **Se, ora che si è liberata lo stomaco, fosse in grado di passare a una replica critica o a un qualche ragionamento, si faccia viva. Mi trova anche su FB. Ennio Abate**

    Ennio, Ennio mai scaldarsi le vipere in seno!!
    Come dice Giuseppina, non ci sono argomenti. E, se questi mancano, che altro può tirare fuori di diverso da quanto scritto sopra?
    R.S.

  5. emilia banfi

    Ennio te lo dico nel mio dialetto: -Lasa perd!-

  6. Grazie dei consigli. Passiamo ad altro.

  7. Ma è la Mary Barbara che ha scritto queste cose? Non ci posso credere… Io non conosco la pubblicazione di LietoColle e non posso dirne nulla: la salverei comunque, soltanto perché riporta alla luce il nome di Giuseppe Piccoli, del quale, a torto, nessun editore importante si occupa (io me ne occuperei ma non sono importante: magari qualcuno sbotterebbe a dire “ma chi è questa CFR?”). Sinora ho pubblicato solo un saggio su di lui, scritto da Arnaldo Éderle. In ogni caso, che Abate sia un provocatore è un dato di fatto (ma è anche una scelta lucida e motivata e lo fa con intelligenza, divertendosi): a volte le sue analisi a me paiono sballate e spesso inficiate da equivoci di fondo (l’ho notato su alcuni miei testi, che credo abbia clamorosamente frainteso): ma è un critico onesto e acuto e il suo modo di vedere le cose è chiaro e dichiarato, per nulla fumoso. Ma dire “chi è questo Abate?” significa cancellare l’idea stessa di critica letteraria. E mi dispiace che sia la Tolusso a scriverlo, una scrittrice che apprezzo – come poeta – ed ha mostrato più volte di essere ben dotata di strumenti critici. Questa volta però, la sua sbottata non mi pare per niente a piombo…
    Beh, magari qualcuno mi chiederà, senza rivolgermi direttamente la domanda ma depositandola su FB – un’applicazione ormai demenziale, che non frequento più da tempo – “ma chi è questo Gianmario Lucini?”. Risponderei come il saggio Odisseo, o se si preferisce, col titolo di un film western: “Il mio nome è Nessuno”. E soggiungerei: essere qualcuno non mi attira, perché significa iniziare a morire o meglio, diventare servi della propria immagine e magari passare l’esistenza a combattere il “Mucchio selvaggio”, come il buon Henry Fonda… Peraltro, l’epopea del “Lei non sa chi sono io”, della quale questa vicenda è una variazione sul tema, è argomento da Marchese del Grillo, film alla visione del quale rimando (“Io sono io e voi nun siete un cazzo…”).

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