Emilia Banfi
Prima

valle omo

Prima di noi, delle nostre mani,
del nostro potente pensiero,
correvano nuvole senza est senza ovest,
l’acqua aveva la sua giusta fine.
Né fuochi né pioggia fermavano
l’aprirsi di nuove frotte di fiori.

Costante era il tempo senza lancette
e il vento non portava annunci.
Solo il cielo nominava stelle e soli,
l’uragano stava ad aspettare
nuove spinte e la luna non chiedeva
perché alla luce né al fato.

Poi strani esseri giunsero alla valle
insieme ad altri ed altri ancora,
convenevoli e lotte, sangue e inganni.

Confusamente, la terra smise
di restare ferma nel cielo, nel sole
e stelle e luna imbrogliarono il mondo.

Nulla fermò la mano e nemmeno il tempo
la chiamarono natura.

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3 commenti

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3 risposte a “Emilia Banfi
Prima

  1. Maria Maddalena Monti

    Mi ha colpito in questo testo l’atteggiamento oggettivo nel descrivere il “Prima” nel suo farsi che si traduce anche in un “farsi” in poesia.Gli elementi sole , terra , luna ,acque vengono osservati in sé e per sé, in quel momento o millennio senza alcuna intromissione.
    Anche la parte finale in cui compare l’uomo non insinua,ma constata:” convenevoli e lotte, sangue e inganni” in un sottinteso disarmante interrogativo.
    Nella poesia,però , a mio parere c’è una certa ridondanza di immagini e soprattutto di parole.
    Tuttavia questo componimento rimane un esempio interessante della ricerca poetica dell’autrice.
    Maria Maddalena Monti

    • Annamaria Locatelli

      Cara Emy,
      la tua poesia mi piace molto…come ridare il respiro alle cose. Quando lo sguardo inquinante dell’uomo non c’era ancora, le cose del mondo esistevano fuori dal tempo in una quasi assoluta immobilità perchè non esistevano desideri inappagati, ogni cosa si occhieggiava con simpatia.
      Prima…
      Poi arriviamo noi e abbiamo bisogno di complicare tutto… Certo la cattiveria é umana, il tormento pure.
      Forse abbiamo solo perso il giusto ritmo, dovremmo recuperarlo pedalando passo passo con l’acqua della laguna, come ci suggerisce il poeta Meeter Nasr nella sua poesia. Ma perchè non hanno ancora inventato un metronomo della vita, con tante invenzioni inutili o dannose?

  2. emilia banfi

    A Maria Maddalena Monti e Annamaria Locatelli

    Grazie per la vostra preziosa attenzione.

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