Francesco Di Stefano
La vorta bona

ghigliot

Nissuno me convince der contrario
che cresce er rischio de rivoluzzioni
quanno fra li signori e li straccioni
a dismisura s’allarga er divario.

E si uno cià un sacco de sordoni
depositati sur conto bancario
mentre n’antro de gnente è proprietario,
prima o doppo faranno a cazzottoni.

Allora mo credenno a que li dati
che li ricchi so’ ricchi più sfonnati
e li poracci so’ la maggioranza,

magara s’arinforza la speranza
che come in Francia ar Tempo der Terore
se taja teste in piazza a tutte l’ore.

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3 commenti

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3 risposte a “Francesco Di Stefano
La vorta bona

  1. La “mordacchia” verbale romanesca , amabile nel fissare sulla pagina gli umori antagonisti che più contano . Un bel lavoro , complimenti .
    leopoldo attolico –

  2. emilia banfi

    In piasa rutuleran talment tanti cò
    che na piasa la bastaria no!

    Bravo Francesco!

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