Francesco Di Stefano
Dio c’è

diluvio* Con una nota di Gianmario Lucini

Si un battito d’ali de farfalla
in Brasile te forma un fortunale
in Florida capace de concialla
come doppo er Diluvio Univerzale,

li gridi de dolore de Ramalla,
der Tibbette, d’Iracche e in generale
dell’Africa, dovrebbero da falla
sprofonnà nel’inferno più abbissale

tutta sta Tera in mano a gente infame.
Ma invece er Padreterno e la Natura
se scajeno addosso a chi cià fame

mannannoje pe premio na sciagura
o tolleranno che in quarche reame
s’enzedi na feroce dittatura.

 

* Nota di Gianmario Lucini

Di Stefano è uno dei tanti ottimi poeti satirici che io conosco, in Italia, ma purtroppo la poesia satirica, specie se in forma chiusa, è pochissimo apprezzata. Nello spazio breve di un sonetto Di Stefano è capace di far coabitare numerosi elementi. Innanzittutto la sonora risata, che scaturisce quasi sempre dalla evidenziazione di una situazione paradossale, anomala, tartufa. Il poeta satirico deve infatti muovere alla risata e Di Stefano non si sottrae certo a questo compito primario della poesia satirica. Ma poi troviamo anche lo sberleffo, il giudizio politico e morale, lo svergognamento. La poesia satirica così concepita ha peraltro un potentissimo strumento psicologico, che è quello di far sentire il lettore giudice di una situazione, di sottrarlo al senso di deferenza che istintivamente ha nei confronti dei potenti, scindendo l’aspetto della deferenza per l’istituzione, che è cosa socialmente utile, da quella per i personaggi che la rappresentano, che non è altrettanto utile. Il suo proposito è, in altre parole, lo smascheramento, il denudamento, la gogna se necessaria, al di là dell’importanza politica del suo bersaglio. Il lettore si trova, in questo modo, in una posizione paritaria, a tu per tu, da uomo a uomo di fronte al potente di turno. L’effetto è straordinariamente benefico: apre gli occhi e apre la mente.

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2 commenti

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2 risposte a “Francesco Di Stefano
Dio c’è

  1. emilia banfi

    Sì, sì ,ma si tratterebbe di leggerne delle altre per capire meglio…

    • Francesco Di Stefano

      Per chi volesse approfondire ricordo il mio libretto Er monno gira ancora come allora edito da CFR. Francesco Di Stefano

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