Alberto Accorsi
Orfeo ed Euridice [1]

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Quell’Orfeo?
Ha fatto bene!
Un’agonia  infinita…quella della Dice
Lei  …non voleva morire
una forza!
dicono  che ce l’avrebbe fatta…
che  ne sarebbe  uscita
Una diceria !  era destino…
Cesare,che era tra quelli di casa,[2] l’aveva intuito:
a un certo punto l’ Orfeo  non poteva più sopportare
quell’inutile strazio:muori ti prego muori…
sussurrò
e  la  lotta finalmente finì.
[1] Il noto mito. Ma, alla data sembra, che si possa stabilire quanto segue:
La signora venne morsa da un serpente. Svenne quasi immediatamente, poi rinvenne e stette molto male,ebbe cefalea, vertigini, tachicardia, calo di pressione, vomito…Venne curata? Si.
E da chi? Dal marito,il “dal nome famoso Orfeo” (ci tramanda il lirico Ibico), uno sciamano bulgaro ? Uno che non solo sapeva suonare e cantare benissimo  ma anche preparare la teriaca.
Bene,e allora perché la Dice ci lasciò le penne? Il punto è delicato. Il morso di un serpente velenoso prescrive l’immobilità assoluta per evitare che il veleno entri nella circolazione sanguigna. Euridice  camminò e camminò (le testimonianze che lo sostengono sono innumerevoli), Orfeo davanti e lei dietro…insensati!
[2]L’interpretazione  che ne dà Cesare Pavese nei Dialoghi con Leucò:
“ridicolo che dopo quel viaggio, dopo aver visto in faccia il nulla, io mi voltassi per errore o per capriccio…”
Ma perlomeno è da Robert Browing che si attribuisce al Nostro  una certa vis deliberativa. 
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5 commenti

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5 risposte a “Alberto Accorsi
Orfeo ed Euridice [1]

  1. Giuseppina Di Leo

    Piuttosto straziante, non c’è che dire.
    Meglio il finale nell’opera di Gluck, il dramma che si tramuta in festa:
    EURIDICELa gelosia
    strugge e divora;
    ma poi ristora
    la fedeltà.
    E quel sospetto
    che il cor tormenta,
    alfin diventa
    felicità.
    CORO Trionfi Amore,
    e il mondo intero
    serva all’impero
    della beltà.
    [Atto Terzo – Scena Terza ]

  2. Ah, l’opera buffa! E’ fatta di ciò che manca ai pessimisti. Spesso neanche s’accorgono di quanto la loro intelligenza sia limitata dal lamento. Bravissimo Alberto! Anche se quel “a un certo punto l’ Orfeo” è molto milanese.

  3. alberto

    Si non è affatto divertente assistere impotenti al trapasso della persona amata.
    Per quanto riguarda l’Orfeo, chiedo venia …ho dimenticato il davanti a Cesare.

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