Luciano Nota, Cinque poesie dedicate alla madre.

Tabea Nineo, Donne del Sud, 1970 circa

Tabea Nineo, Donne del Sud, 1970 circa

LA STANZA

Son tornato ancora una volta
Ad aprire la stanza che porta al silenzio.
Un paio di lenzuola, un rosario
E una pianta accanto ad un letto.
Si bloccano le mani a toccarne le foglie.
Resta intatta ogni cosa
Nella sua forma gentile.
Mia madre spirò su quel letto
Ignara della fine.

MIA MADRE

Che entri mia madre
Portando in seno mio padre
Che entri per quell’attimo che basta.
Le somiglio lo so
In scioltezza di cuore
In pienezza d’affanno.
Che entri per governarmi l’assenza.
E m’investa la brezza
L’ossatura del moto.
Che entri per quell’attimo che basta
Scollata dai tetti
Dallo ione
Da dio.
E mi elegga veggente
Oculato
Interamente logico
Quaggiù
Nel polmone.

25 AGOSTO

Parlo con te da solo.
Tutto è più ombroso
Dal guscio all’interno del pane.
Oso mangiare
Uno spicchio di pera
Misto a mollica.
Tutto è più grande
Più intenso.
Non riesco a vederti lassù
Non riesco!
Potrei provare a spazzare le nubi
Aprire un varco nell’astro
Ma so che qualcuno lo ha fatto
Senza alcun risultato.
Madre, dammi una mano
A rasciugare dagli occhi la pioggia
Un filo di foglia tra noi
Almeno oggi.

INVERNO

La mano erta
La distanza
Nel cielo la tempesta.
Mia madre ha il volto bianco
Di quel passero alla finestra.
LE ANZIANE LUCANE

Le puoi ancora incontrare
Con bluse rammendate e scialli neri
Poggiate agli usci delle case.
Col santino nel grembiale
Parlano ligie dei figli lontani
Limano con cura i grani dei rosari.
Sono loro, le anziane lucane
Abili querce che sfuggono i tempi.
Con gli occhi dipinti d’antico
E la tremola mano
Sembrano tutte mia madre.

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11 commenti

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11 risposte a “Luciano Nota, Cinque poesie dedicate alla madre.

  1. Antisentimentale nella misura di un pudore ben gestito . Materia difficilissima da maneggiare , qui risolta – mi sembra – a tutto vantaggio della poesia e della sua credibilità .
    leopoldo attolico –

    • Giorgio Linguaglossa

      mi sembra che qui l’ispirazione abbia giovato alla poesia di Luciano Nota. Poesie austere, di una austerità dettata dall’onestà di fondo dell’autore che non si abbandona mai ai facili effetti del sentimento o alla facile soluzione del «ricordo»; ci sono gli oggetti, molti oggetti, ma stipati dentro il contenitore dello «spazio» fisico, reale, con gli equivalenti oggettuali ben scanditi in un discorso ragionato sempre tenuto su un registro basso. Qui la poetica non ha il sopravvento sulla poesia. C’è discrezione, molta discrezione, molta modestia e nessuna esibizione. Complimenti.

  2. enzo giarmoleo

    Quando senti madre, padre, le cose si complicano. il pericolo di cadere nella retorica è quasi inevitabile. una soluzione possibile sarebbe quella di evitare l’argomento. si risolvono mille problemi legati alle emozioni, all’amore atavico per la madre….. e però Luciano Nota riesce a non cadere nell’ovvio, nello scontato. ci da le immagini di un mondo, che spesso pensiamo del tutto scomparso accompagnate da parole pregnanti, asciutte, liberate dal BLABLABLA quotidiano, appropriate a descrivere questo forte legame delineando un amore travagliato, un archetipo difficile da cancellare. solo per un gioco della memoria mi viene in mente “dì un bel no ai valori familiari” di John Giorno un poeta beatpop americano di origine lucana: ….il giorno in cui vedi una sposa e uno sposo e una festa di nozze, occhio! stai attento, può essere un brutto segno! ……. il suo non è sicuramente un immaginario convenzionale. l’accostamento è azzardato
    ma è solo per osservare la differenza fra due concezioni del mondo. Giorno con “Nine poems in Basilicata” rientra nel paesaggio lucano per ritrovare lo spirito della terra madre da cui partirono i suoi avi . enzo

  3. Francesco Rosta

    Non ci sono dubbi, Nota è il più grande lirico vivente.

    Francesco

  4. Paolo Ruffilli

    Con la sua poesia dai toni intensi e delicati, Luciano Nota tocca in queste sue poesie
    dedicate alla madre il nodo forte, il vero e proprio cordone ombelicale che tiene legato
    alimentandolo il figlio alla sorgente stessa della vita.
    Paolo Ruffilli

  5. Lo sgomento per una perdita, l’angoscia, il dolore , il ricordo , rincorrono pensieri che non hanno parole se non di illusione . Forse le attese ingannano nel riverbero delle pareti ormai sorde ad ogni richiamo. Luciano Nota riesce nel suo pacato ritmo poetico a dettare memorie sobrie e musicali insieme.

  6. emilia banfi

    Realtà poesia musica. Le immagini onorano la poesia rendendola dono da offrire senza preamboli ai lettori che ne colgono la purezza ed il sentimento vero direi essenziale. Complimenti.

  7. nazario pardini

    Luciano Nota, in queste poesie dedicate alla madre, evidenzia ancora una volta la sua grande generosità poetica, ce ne fosse bisogno. Non si lascia prendere, né annullare da un sentimentalismo eccessivo, cosa in cui si può facilmente scadere in questo tipo di memorie che riportano a galla vicissitudini che ci legarono e continuano sempre più a legarci ad una persona cara, scomparsa, come la madre. Al contrario, qui tutto è trattato con una certa parsimonia di conturbazione emotiva, per lasciare spazio ad una realtà che si ciba di presente e di presenza. Mancano gli imperfetti memoriali, mancano quei “mi ricordo” tanto in uso in questo tipo di poesia. E mancano accenti ed esclamazioni che fanno di un passato uno struggente bisogno di repêchage e di abbandono ad abbracci, a suoni o a risvegli logorati dal tempo. Abbondano, invece, cose, oggetti di ogni giorno, abituali strumenti di vita quotidiana, che fanno da trait d’union fra la vicenda umana del poeta e la consistenza di un’immagine resa reale, attuale e presente dagli stessi oggetti che la contornavano in vita. Un’osservazione pacata di un letto, un lenzuolo, di una stanza o qualcosa del genere che continua a rendere viva, lì accanto, una presenza. Giovane e nuovo, direi, il suo linguaggio. Si avvicina di più alla familiarità, forse mosso, anche, dalla necessità impellente dell’autore a farsi intendere subito, nell’immediatezza, in questo suo aveu tanto umano quanto poetico. Tanto spontaneo, e credo, poco adatto a rielaborazione. Si corre lisci, meno azzardati in slanci figurativi non sempre adatti a certi percorsi. Qui è bene così. I miei complimenti, Luciano.

  8. Abele Longo

    La capacità di porsi dentro luoghi frequentati e renderli preziosi e privilegiati; grazie a ciò che più caratterizza la poesia di Luciano Nota: una grande consapevolezza formale e un’ispirazione sempre viva e limpida.

  9. molto belle e pregnanti di significato.

  10. Luciano Nota

    Scusate il ritardo, ringrazio tutti di vero cuore. Vi abbraccio

    luciano

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