Archivi del mese: marzo 2013

Luciano Nota Sabatella, Dentro.

nota a 

A Sara, la mia nipotina dagli occhi del mare 

*

Apro il mio petto

come una piaga.

Girano grilli, girini

e allegri di Mozart.

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Nino Pedretti, Poesie. Con un saggio di Giuseppina Di Leo.

pedretti 2

da Al Vòuṣi (1975)

Al chèṣi ad campagna

Sbriṣédi da la róspa

maṣèdi dri i garagg

al chèṣi ad campagna

agli à finéi.

I li smana pr’e’ mònd:

i ébi ti ẓardéin

al dvanaróli in mòstra

te salòt.

Dalvólti t’a li vèid

maṣèdi sòtta i cópp,

cmè pavaiòti;

ch’u li zirca i marchènt

par fè d’i albérgh.

Le case di campagna. Sbriciolate dalle ruspe │ nascoste dietro i garage│ le  case di campagna │ hanno i giorni contati. │ Le smembrano a pezzetti: │ le vasche di sasso │ nei giardini │ e gli arcolai in mostra │ nel salotto. │ A volte le scorgi │ nascoste sotto i tetti │ come farfalle │ che i mercanti le cercano │ per farne degli alberghi. Continua a leggere

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Alberto Accorsi, Mercato.

fordson_ru_1924

È un dato di fatto che non ci furono

trattori in vendita
Pensate dopo aver trovato un Fordson del ‘17(1)
quello che salvò la Russia dalla fame…
ero contento.
Lo misi accanto al Landini Testa Calda (2)
fu allora che ebbi la sorpresa: il piccolo aveva perso lo sterzo
si, tranciato e finito chissà dove…
… Ah di R60 , la rivoluzione in atto, le Reggiane occupate…(3)
nemmeno l’ombra (ovviamente).

Ne aveva avuto uno il Cervi.

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Lidia Gargiulo, Da due poemetti.

       gargiulo                                                                

             Ci sono cose in angoli deserti…

Rimase a lungo lo scialle russo con le rose rosse

sulla spalliera della sedia

accanto allo sgabello di Lauretta. Continua a leggere

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Ennio Abate, A caccia della cosiddetta “realtà”. Scrap-book 1 dal Web per poeti esodanti.

escher 2

M. C. Escher (1898 – 1972)

Caro Ennio, la realtà che osservo è che sto scrivendo qui per risponderti e sarà la tua mentre leggerai. Dostoevskij, in “Memorie del sottosuolo”, pone a confronto la realtà interiorizzata con la realtà sociale (“Io sono solo, e loro invece sono tutti”), pone il problema di essere sinceri in primis con il proprio io se non altro per proteggersi dalle forze esterne che agiscono più o meno consapevolmente su ciascuno. Nella seconda parte l’autore sembra voler uscire dalle pagine del libro per prendere di petto il lettore, inchiodandolo al proprio sguardo e senza dargli alcuna possibilità di fuga. La lettura si fa esperienza viva e diretta. L’esempio è estremo, ma possiamo azzardare che l’irreale delle narrazioni può essere considerato a tutti gli effetti come realtà altra, realtà che prende vita. Non potremmo parlare di creazione, per nessuna opera d’arte, se non fosse così. Inoltre è merito della rappresentazione se la realtà può essere considerata con distanza in modo da poter essere meglio osservata, contemplata, considerata. Leggendo poesia si ha spesso l’impressione di stare al cospetto di forme di identificazione assolute tra se’ e ciò che l’autore va dicendo, ma per il poeta si tratta di situazioni momentanee, per straordinarie che possano sembrare, dove si fa opera d’arte (Il poeta non è un mistico). Questo momentaneo identificarsi diventa l’elemento comunicativo che, come l’acqua quando si fa neve, diventa realtà nella realtà.
Poi non professo alcuna rinuncia alla conoscenza, ci mancherebbe, mi limito ad osservare il pensiero per ciò che è nella sua “fisicità”, pensiero che in poesia si fa arte del pensiero stesso. In questo caso resto però consapevole del fatto che mi sto calando volutamente nel “samsara”. Non possiamo pensare al pensiero pensante, oltretutto sarebbe una inutile perdita di tempo. Osservare non è pensare ma il discorso si farebbe lungo. La mia critica alla ragione parte grosso modo da qui. Sarebbe solo scetticismo se non ci fosse amore per la conoscenza e per la scrittura, e senza contare tutto ciò che ci rende partecipativi gli uni agli altri. Con consapevolezza ma senza doveri, altrimenti addio libertà (ardua e senza garanzie).(Mayoor, da un commento qui)

Realtà, irrealtà, realtà osservata, realtà pensata, realtà altra, realtà interiorizzata, realtà sociale…Queste parole che s’inseguono  nelle righe del commento di Mayoor tentano di afferrare, segmentare – con ansia, incertezza, volontà di capire – quel “qualcosa” che non conosciamo bene e per approssimazione chiamiamo (dopo le ubriacature positivistiche dell’Ottocento virgolettando  abbondantemente) “realtà”. Continua a leggere

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Pietro Peli, Tre poesie per un lutto.

lutto02-angelo-bronzino

Bronzino, Giovane con libro

                                                   A G.C.

I

Non ha aspettato

una notte inutile

fradicia a finire

sul dorso affilato

di una mano

fredda sul capo

chinato.

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Giorgio Linguaglossa, Il ritardo storico della poesia italiana. Gli anni dieci.

Linguaglossa 20013
Pubblico un brano del nuovo libro di Giorgio Linguaglossa, “Dopo il Novecento. Monitoraggio della poesia italiana contemporanea” in corso di stampa per  Società Editrice Fiorentina, Firenze. In anticipo sull’auspicabile discussione, dico che la tesi di un ritardo storico della poesia  italiana del Novecento a causa della sua «impalcatura piccolo-borghese» che avrebbe impedito di affrontare la problematica dell’«autenticità»  è suggestiva  ma, come già  in altre occasioni ho motivato, mi lascia perplesso. [E.A.]

Nella poesia degli Anni Dieci è evidente che il linguaggio tende a stare dalla parte della «cosa», più vicina alla «vita», e quest’ultima si scopre irrimediabilmente lontana dal «quotidiano»; sembra come per magia, allontanarsi dalla «vita» per via, direi, di un eccesso di intensità e di velocità. La polivalenza polifunzionale degli stili emulsionati raggiunge qui il suo ultimo esito: una sorta di fantasmagoria dialettica della realtà e della fantasia: una dialettica dell’immobilità dove scorrono le parole come fotogrammi sulla liquida superficie del monitor globale-immaginario caratterizzate dalla impermanenza e dalla instabilità. È la forma-poesia che qui né implode né esplode ma si disintegra come sotto l’urto di forze soverchianti e disgregatrici. Continua a leggere

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